IL CISB

CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI SUL BAROCCO

ISTITUZIONE

Nel 1984, realizzando i voti formulati nel 1980-81 dal Comitato Nazionale Berniniano, istituito presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, e dal Comitato Scientifico Siciliano per le manifestazioni di “Arte e Cultura nell’Italia del Seicento”, è stata costituita, grazie all’azione dei tre Enti promotori e fondatori – il Comune, la Provincia Regionale e la Camera di Commercio di Siracusa – l’Associazione “Centro Internazionale di Studi sul Barocco in Sicilia” denominata dal 1999 “Centro Internazionale di Studi sul Barocco” (CISB), con sede legale presso il Palazzo del Senato di Siracusa e uffici nell’ex Convento del Ritiro. In seguito, hanno aderito all’Associazione il Comune di Noto (1985), il Comune di Ragusa (1986) e il Comune di Scicli (1996). Fin dalla sua fondazione il Centro di Studi fa parte della rete nazionale di centri di studi sul barocco e ha ottenuto nel 2004 il riconoscimento giuridico. Nel corso della sua attività il CISB ha svolto programmi in collaborazione e col patrocinio di istituti culturali e di ricerca nazionali e internazionali, università, soprintendenze, associazioni per la tutela, organizzazioni nazionali ed estere, enti nazionali e regionali. Ha collaborato attivamente col progetto UNESCO “Les espaces du baroque” e col progetto del Consiglio d’Europa: Itinerari culturali europei “Routes du Baroque”. Da questi piani è nata l’attenzione che la comunità scientifica internazionale ha rivolto al poco conosciuto barocco siciliano e, in particolare, a quello della Sicilia sud orientale.

Il CISB pubblica gli “Annali del Barocco in Sicilia” che si avvale di un Comitato scientifico internazionale e ha all’attivo numerosi volumi sul barocco siciliano e sull’area del Mediterraneo, che hanno contribuito nel corso degli anni al rilancio degli studi sul barocco.
Ha organizzato convegni, corsi internazionali, seminari, tavole rotonde, mostre, premi di laurea, premi fotografici, viaggi di studio per studenti, dibattiti e una intensa costante opera di sensibilizzazione degli enti locali e regionali volta alla migliore conoscenza e valorizzazione del patrimonio barocco siciliano, negli anni ’80 e ‘90 ancora misconosciuto e degradato.

E’ stato uno dei soggetti che ha maggiormente contribuito all’inserimento delle città barocche del Val di Noto nella lista UNESCO del “patrimonio dell’umanità” avendo redatto tutto il dossier scientifico richiesto dall’organismo internazionale, su incarico della Soprintendenza ai BBCCAA di Siracusa, del Ministero per i Beni Culturali e degli otto comuni interessati (tutti convenzionati col Centro per la redazione del dossier).
Il Centro di Studi collabora stabilmente per svolgere appositi programmi di ricerca e di formazione, col Consorzio Universitario “Archimede” di Siracusa e con la Scuola di Architettura dell’Università di Catania con sede a Siracusa.

Nel 2009 ha costituito l’Archivio di Documentazione Iconografica sulle Feste “barocche” in Sicilia (patrimonio materiale e immateriale a rischio di estinzione) e nel 2011 l’Archivio di Documentazione Iconografica sulle città del Val di Noto.

Con le ultime iniziative, rivolte anche al largo pubblico, il Centro di Studi vuole contribuire a diffondere una migliore conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale barocco siciliano, promuovendo azioni rivolte  alla scuola, alla formazione e al turismo culturale, secondo le indicazioni dell’UNESCO.

COMITATO SCIENTIFICO

COMITATO DIRETTIVO: Francesco Italia (Sindaco pro-tempore di Siracusa)
COORDINATORE: Simona Gatto
SEGRETARIO AMMINISTRATIVO: Graziella Stracquadanio

FINALITÀ

Il CISB ha lo scopo di promuovere lo studio e diffondere la conoscenza della cultura e dell’arte barocca e in un quadro multidisciplinare intende in particolare attuare il seguente programma:

  • contribuire alla valorizzazione del patrimonio della cultura barocca nel territorio siciliano tra il '500 e il ''700 e in altre aree dell’Italia meridionale e del Mediterraneo con iniziative finalizzate alla realizzazione dell’itinerario turistico-culturale sul barocco nell’Italia meridionale previsto da provvedimenti legislativi regionali e nazionali;
  • avviare la conoscenza, lo studio, il rilevamento, la catalogazione e la pubblicazione di tale patrimonio per garantire la conservazione e la tutela;
  • organizzare ogni anno un corso di studi sulla cultura figurativa barocca in Sicilia e nell’area del Mediterraneo ed altresì seminari, convegni, colloqui, tavole rotonde, mostre su temi relativi alla conoscenza e tutela del patrimonio culturale del barocco esistente;
  • provvedere alla pubblicazione degli atti dei corsi e dei convegni annuali, di collane di studi sul barocco e di una rivista del Centro Studi;
  • istituire borse di studio finanziate dal Ministero degli Esteri o dei Beni Culturali, da Enti regionali e locali e da istituzioni pubbliche e private;
  • istituire borse di studio annuali per tesi di laurea sul barocco in Sicilia o nell’area del Mediterraneo.