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VIII
CORSO INTERNAZIONALE DI CONSERVAZIONE E STORIA DELL'ARCHITETTURA
MOZIONE
All'On.
Nicola Bono
Sottosegretario, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
All'Arch. Manuel Guido
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
All'On. Fabio Granata
Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana
Al Dott. Giuseppe Voza
Soprintendente ai Beni CC. AA. AA. di Siracusa
All'Arch. Mariella Muti
Direttore della Sezione Beni AA. AA. della Soprintendenza di Siracusa
Alla Dott.ssa Maria Grazia Branciforti
Soprintendente ai Beni CC. AA. AA. di Catania
Alla Dott.ssa Beatrice Basile
Soprintendente ai Beni CC. AA. AA. di Ragusa
Ai Sindaci dei Comuni di:
Caltagirone
Catania
Militello Val di Catania
Modica
Noto
Palazzolo Acreide
Ragusa
Scicli
A conclusione dell'VIII
Corso Internazionale di Conservazione e Storia dell'Architettura -organizzato
dal Centro Internazionale di Studi sul Barocco (5-12 dicembre 2003) sul
tema " Vie del Barocco nella Sicilia sud-orientale, conoscenza e
conservazione integrata delle città del Val di Noto patrimonio
dell'umanità"- che ha registrato un assai largo interesse
di studiosi provenienti da varie università italiane e straniere,
i partecipanti unitamente col Preside della Facoltà di Architettura
con sede a Siracusa, col Presidente del Corso di Laurea in Scienze dei
Beni Culturali col Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi
sul Barocco avendo rilevato la totale mancanza di raccordo con tali istituzioni
culturali per quanto riguarda lo stato di avanzamento del Piano di Gestione
del Val di Noto, richiesto dall'Unesco per la rete delle otto città
inserite nella lista del patrimonio mondiale, nonché delle iniziative
di valorizzazione del territorio ad esso collegate e da attuare,
CHIEDONO
un
più incisivo coinvolgimento della Università e del Centro
Internazionale di Studi sul Barocco, che dispongono di specifiche e riconosciute
competenze nel campo dell’analisi territoriale e della cultura del
Seicento e del Settecento. Si auspica dunque che tali risorse culturali
possano contribuire a un così importante quanto delicato processo
di rilancio del patrimonio di età barocca, ai fini della sua migliore
conoscenza, conservazione e valorizzazione.
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